Biografia

Nato a Catania. Attratto sin da piccolo dalla professione del padre, Sebastiano, rilancia il concetto stesso di parrucchiere perseguendo l’idea di “stilista dei capelli”, cosi come accadeva nel mondo dei sarti in quegli anni. 

Fondatore insieme a Renato Gervasi del marchio internazionale Compagnia della Bellezza, l’hair designer italiano Salvo Filetti  domina da circa un ventennio il mercato italiano del “prêt-à-coiffeur”, vere e proprie collezioni sulle tendenze moda capelli.  

Compagnia della Bellezza, loro brand di punta, è infatti il marchio in franchising più diffuso in Italia con 300 ateliers, presente anche in altre parti d’Europa e del mondo.

Personalità stilistica  carismatica, con le sue Collezioni Autunno- Inverno e Primavera-Estate contribuisce fortemente alla diffusione dello stile Made in Italy  nell’ambito dell’hair fashion system internazionale. 

Nel 2006 Salvo ritira, insieme a Renato, l’Oscar della Moda in prima serata su rai 1 dalle mani dell’attrice Nancy Brilli che li nomina “Ambasciatori di bellezza nel mondo”.

Ideatore, insieme al socio, fonda nel 2009 Joyà Academy, una Factory multifunzionale a Catania diventata laboratorio creativo e di buon gusto italiano per le tendenze capelli, per parrucchieri internazionali aspiranti hair designer,  luogo di formazione stilistica ed emozionale, polo di eventi culturali e vernissage.

Testimonial del gruppo L’Oréal, ha rappresentato l’Italia al Mondial Coiffure Beauté Paris 2010 come hair designer, affascinando il pubblico con la sua unicità, i disegni dal vivo della collezione “No Time No Space” .

Consulente d’immagine di pop star della  musica e dello spettacolo, come Carmen Consoli, è noto anche per la continua presenza, in qualità di hair designer/consulente d’immagine, in TV ( Rai – Mediaset) e nelle migliori testate giornalistiche di moda e costume. Più volte Vogue Italia 2010/11 ha presentato i sui disegni\progetto realizzati in esclusiva per alcuni stilisti della Milano e Roma fashion week .

In mostra alla Joyà Academy con una personale di fotografia e poesia dal titolo “Pettine in Do Minore”, esprime una visione onirica della materia capelli e dell’essere umano come “strumento a corda”, e lo speciale “incontro” con l’artista accordatore.